Giochi – no, grazie?

Quali sono i motivi principali per cui c’è gente che rinuncia a giocare a giochi da tavolo?

Tra quelli più rappresentativi abbiamo:
– I giochi durano troppo a lungo
– L’eliminazione dei giocatori è un problema
– I giochi sono noiosi
– Giochi validi sono difficili da trovare
– I giochi sono troppo cari
– Giocare è da bambini
– I regolamenti sono troppo complessi da imparare

Le prime tre argomentazioni sono più che comprensibili per gente che ha avuto modo di giocare solo a giochi estremamente popolari come ad esempio Monopoly e Risiko. Sono giochi lunghi, con il detestabile meccanismo dell’eliminazione dei giocatori man mano che si procede durante la partita fintanto che non resta un unico vincitore. A lungo andare possono giustamente annoiare.
La verità però è che nel mondo ludico sono sorti i cosiddetti giochi in stile tedesco che ovviano a tutti e tre i problemi esposti. Innanzitutto essi non durano più di un’ora e mezza, al massimo due ore. Poi il meccanismo dell’eliminazione dei giocatori è stato completamente rimosso: tutti giocano fino alla fine con il meccanismo di bilanciamento che permette di norma a chiunque di restare in partita fino alla fine. In terzo luogo i giochi sono così tanti, da poter proporre sempre qualcosa di nuovo e appassionante; non ci si può quindi di certo annoiare.
Qui arriviamo di conseguenza alla quarta argomentazione, vale a dire il problema legato al trovare tali nuovi tipi di gioco, dato che essi non ci sono al supermercato. La soluzione è presto che data: bisogna andare nei negozi specializzati. In Ticino alcuni ce ne sono, sia nel Sotto che nel Sopraceneri (in ordine alfabetico: Camelot Store, Libreria al Ponte, Sogni di Carta, Walser Modellistica e Fai da Te).
Passando al prezzo, sul mercato troviamo giochi che vanno dai 10.- fino ai 100.- CHF. Sono tanti, sono pochi? Se si pensa alle varie attività che si possono svolgere nel proprio tempo libero (andare al cinema, a sciare, uscire il sabato sera, e molto altro ancora), difficilmente si spende di meno. Considerando che un gioco da tavolo lo si può giocare più volte, il prezzo diventa veramente irrisorio. Non si può dunque annoverare il gioco da tavolo tra gli hobby più onerosi della storia.
Tra le argomentazioni restanti troviamo infine chi reputa i giochi troppo bambineschi, chi invece li considera troppo complicati. Come mai giudizi tanto differenti? Nel primo caso abbiamo a che fare di norma con persone che abbinano il gioco solo esclusivamente alla fase dell’infanzia. La verità però è che non si è mai troppo anziani per poter giocare e soprattutto divertirsi. Anzi, come si suol dire: non si smette di giocare perché si è diventati vecchi, ma si è diventati vecchi perché si ha smesso di giocare. Nel secondo caso non si può negare l’esistenza di giochi con regolamenti lunghi centinaia di pagine tutte da studiare prima di poter giocare, cosa che ovviamente non chiunque è disposto a fare. Anche in questa circostanza bisogna però dire che i giochi in stile tedesco hanno risolto il problema con poche ed essenziali regole, senza rendere però in questo modo i giochi sempliciotti o banali.

In conclusione non posso che invitare chiunque abbia detto in passato di no ai giochi, di provare a darli una seconda chance prima o poi.
Sedersi attorno a un tavolo con un paio di amici, bersi un drink, e giocare a un gioco è un ottimo modo per passare un paio di ore in modo spensierato e divertente.
Provare per credere!

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