Giochi da tavolo – roba da nerd? Non proprio…

È vero che i giochi da tavolo sono “roba da nerd“?

Il fatto che il sito internet più importante a livello internazionale – legato ai giochi da tavolo – si chiami BoardGameGeek, mentre quello più importante a livello italiano si chiami La Tana dei Goblin, potrebbe giustamente far pensare così.
Non posso negare da parte mia una certa perplessità nella scelta – a mio modo di vedere piuttosto infelice – dei nomi dati ai due siti.

“Geek” è infatti un termine in inglese usato spesso in senso negativo (abbinato a volte anche a nerd), che sta a significare una persona molto intelligente, con scarse capacità di socializzazione e uno spiccato interesse per la tecnologia – nello specifico – e per la cultura – in generale -.
I “goblin” invece rimandano ad una tematica, il fantasy, che viene sovente abbinata ai nerd (tra i classici argomenti abbinati ai nerd abbiamo la fantascienza e il fantasy).

Eppure… nonostante tutto ciò, nonostante si parli a volte di giochi intelligenti, è anche vero che si parla pure di giochi di società, sempre riferendosi ai giochi da tavolo.

Giochi di società creati per socializzare, per creare legami, rapporti, condividere emozioni, passioni. L’opposto in pratica di ciò che si intende con il termine nerd.

La mia personale impressione dunque è che – essendo il gioco da tavolo un hobby e una passione ancora di nicchia alle nostre latitudini – si tenda tuttora ad esprimere giudizi stereotipati. Abbiamo a che fare con una maggioranza che guarda con scetticismo le varie minoranze, e le bolla come anormali, asociali, senza una vera motivazione.

Dove il gioco da tavolo è una realtà piuttosto affermata e diffusa – come ad esempio in Germania o anche in Svizzera tedesca -, la questione posta all’inizio non sorge nemmeno. È normale giocare in famiglia, come anche tra amici, giovani o anziani. Strano è piuttosto chi non gioca.

Il gioco da tavolo è infatti uno dei pochi hobby adatto sia per ragazzi che per ragazze (possono giocare assieme senza problemi), sia per bambini come anche per anziani (non ci sono restrizioni di età), sia con il bel tempo che con il brutto (si può giocare indipendentemente da che tempo fa).
Hai rotto una gamba? Puoi giocare.
Sta nevicando fuori? Puoi giocare.
Ti ritrovi con bambini, adolescenti e anziani assieme? Puoi giocare.
Sei nerd? Puoi giocare, anche se sei nerd!
Non ci sono vere limitazioni. Il gioco da tavolo è un hobby molto aggregativo, in grado di unire e far divertire la gente più disparata.

Non è un caso se programmi televisivi alla RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) come “Attenti a quei due”, “Cash”, “Il rompiscatole”, “Zerovero”, “Molla l’osso” hanno successo e fanno odiens.

A chi non piace giocare?
Perché non giocare allora anche a casa propria?

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